Torre dell'Amorotto - Villa Minozzo, RE

Indirizzo: Civago, SP9, 42030 Villa Minozzo RE, Italia.
Telefono: 0522801122.
Sito web: appenninoreggiano.it
Specialità: Sito storico, Attrazione turistica.
Altri dati di interesse: Ingresso accessibile in sedia a rotelle, Parcheggio accessibile in sedia a rotelle, Adatto ai bambini.
Opinioni: Questa azienda ha 39 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4.4/5.

📌 Posizione di Torre dell'Amorotto

Torre dell'Amorotto: una meta turistica imperdibile

La Torre dell'Amorotto, situata a Civago, SP9, 42030 Villa Minozzo RE, Italia, è un sito storico di grande interesse che attira numerosi visitatori ogni anno. Il sito è facilmente raggiungibile chiamando il numero di telefono 0522801122 o visitando il sito web ufficiale.

Caratteristiche e ubicazione

La Torre dell'Amorotto è una attrazione turistica situata in una posizione incantevole, immersa nella natura e facilmente accessibile anche in sedia a rotelle. Il parcheggio è anch'esso accessibile a persone con disabilità motorie, e il sito è adatto anche ai bambini. La torre è circondata da un bosco rigoglioso e si trova ai piedi del torrente Dolo, creando un'atmosfera idilliaca e rilassante.

Informazioni utili

Il percorso per raggiungere la torre dura circa 1 ora ed è di media difficoltà. Si consiglia di indossare scarpe comode e guanti per proteggere le mani durante la salita. Alcuni tratti della ferrata possono essere impegnativi, con pareti esposte e senza appigli, quindi non è consigliata a chi soffre di vertigini. L'avvicinamento alla torre richiede una breve discesa di circa 20 minuti attraverso il bosco.

Opinioni e media delle opinioni

La Torre dell'Amorotto ha ricevuto un totale di 39 recensioni su Google My Business, con una media di 4.4/5. I visitatori hanno elogiato la bellezza del sito, la sua buona manutenzione e la ferrata recente, che offre un'esperienza di arrampicata sicura e divertente. Tuttavia, alcuni hanno segnalato la mancanza di appigli in alcuni tratti esposti e la necessità di indossare guanti per proteggere le mani.

Conclusioni e raccomandazioni finali

Se sei alla ricerca di una meta turistica unica e suggestiva, la Torre dell'Amorotto è la scelta perfetta. Il sito offre una combinazione unica di storia, natura e avventura, il tutto in un'atmosfera rilassante e idilliaca. Consigliamo vivamente di visitare il sito e di godere della sua bellezza e della sua eccellenza.

Per maggiori informazioni, visita il sito web ufficiale o chiama il numero di telefono 0522801122.

👍 Recensioni di Torre dell'Amorotto

Torre dell'Amorotto - Villa Minozzo, RE
Stefano M.
5/5

Bella, ben tenuta ed abbastanza impegnativa. Ferrata recente quindi cavi e chiodi sono ancora nuovi di zecca. Alcuni punti sono privi di appigli in pareti esposte ed a strapiombo. L'avvicinamento è semplice e richiede circa 20 minuti di discesa molto ripida attraverso il bosco per arrivare al letto del torrente dolo da cui si ha il primo attacco iniziale. Non consigliata a chi soffre di vertigini per pareti esposte nella seconda parte del percorso. Consigliati i guanti. Tempo di percorrenza circa 1 ora.

Torre dell'Amorotto - Villa Minozzo, RE
Andrea S.
4/5

Torre Storica diroccata, sarebbe bello se mettessero qualche cartello con la storia del bandito che la abitava.

Torre dell'Amorotto - Villa Minozzo, RE
G B.
5/5

Bellissimo il posto e molto suggestiva la torre.
Peccato solo per il palo della luce piantato proprio lì accanto, altrimenti sarebbe un quadro perfetto (con tutto lo spazio disponibile si potrebbe cercare un'alternativa).

Torre dell'Amorotto - Villa Minozzo, RE
Eky B.
3/5

Non lho visitata, la vedo passando dalla galleria sottostante che si chiama "galleria della torre". La torre prende il nome da Domenico de Bretti detto "l'Amorotto" un famoso brigante del 500 nato a Carpineti che dopo aver ucciso un nemico in piazza trovava rifugio in diversi stabili della montagna tra cui anche questa torre.
La torre è una rimanenza di un complesso medievale costruito x presidiare il passaggio di una vecchia strada che attraversava il fiume Dolo x arrivare in Toscana.

Torre dell'Amorotto - Villa Minozzo, RE
Massimo F.
3/5

ll vero nome della torre dell’Amorotto è Torre delle Scalelle, che deriva dalla configurazione del monte Beccara sul quale si erge. Il monte é assai simile ad un enorme scala costituita da molteplici ripiani. Intorno alla torre si tramandano notizie di assalti, di agguati e di vendette che vedono protagonista Domenico d’Amorotto che ha trovato spesso rifugio in questa struttura. Nell’anno Mille il Conte delle Scalelle fa erigere una costruzione da cui l’attuale torre deriverebbe. La costruzione serviva come posto di vedetta e difesa della strada sottostante. Da alcuni documenti appare certo che la torre é appartenuta a Bartolomeo Dallo. Agli inizi del XVI secolo la rocca viene occupata da Domenico Amorotto, il famoso bandito della montagna reggiana, e da lui prende il nome.

Torre dell'Amorotto - Villa Minozzo, RE
Giacomo S.
5/5

Questa torre, pesantemente danneggiata dal terremoto del 1920, sorge sullo strapiombo della gola del torrente Dolo, all'altezza di 86 metri dal torrente stesso. Era un avamposto (ed è l'unica struttura rimasta) del castello delle Scalelle, una fortezza probabilmente eretta attorno al 1250 ed ubicata nel territorio di Gazzano allora denominato con il nome di "territorio delle Scalelle" II nome compare sul Dizionario topografico-storico degli Stati Estensi di Girolamo Tiraboschi: "Castrum delle Scalelle" dove si legge di un testamento fatto da Bartolomeo Dalli nel 1383, in cui si parla del castello e del Comune delle Scalelle e della rocca del Predario che, assieme ad altri feudi, vennero lasciati ai figli di Veltro da Vallisnera, fratello di sua moglie. Proprio con il nome "rocca del Predario" probabilmente si intende la torre in esame in quanto ancora oggi nelle vicinanze vi è una grossa lastra di pietra chiamata appunto "sasso di Pradarea". Ritornando al castello delle Scalelle possiamo dire che appartenne alla famiglia Dalli, casata a volte chiamata anche "da Dallo", che ha preso il nome dal luogo di provenienza situato in Garfagnana. Fra il XII e il XV secolo questi feudatari dominarono gran parte dell'Appennino ed in particolar modo la valle del Dolo. Cacciati i Dalli dalla popolazione nel 1426, quella zona dell'alto Appennino divenne teatro di scorrerie dei banditi che si prefiggevano di controllare il traffico sui valichi ed in particolar modo verso la Garfagnana.

Torre dell'Amorotto - Villa Minozzo, RE
Stefano G.
5/5

Suggestiva e comoda ascensione sul canyon del torrente Dolo, da considerare solo se adeguatamente preparati dal punto di vista fisico e tecnico per la presenza di alcuni tratti impegnativi sotto entrambi gli aspetti

Torre dell'Amorotto - Villa Minozzo, RE
lucas V.
5/5

Bello

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